Anche se le Suore di Carità della Santa Croce dalla Sviyyera, sull’invito del vescovo Josip Juraj Strossmazer, erano arrivate prima di tutto per esercitare in campo educativo-scolastico nella scuola e nel collegio di Djakovo, è altrettanto significante che le prime filiali erano aperte per un’altro scopo-quello sociale molto lontano dalla sede provinciale, cioe’ sull’isola di Lussino. 130 anni fa partiva l’apostolato fruttuoso, prima in ospizio dei poveri in Lussingrande, poi in giardino d’infanzia nello stesso luogo, seguito dall’assunzione di esercizio nell’ospizio dei poveri in Lussinpiccolo, col terminare in acquisto di casa propria offrendo convalescenza prima a sacerdoti e dopo ad altra gente. Ogni questa filiale aveva una propria storia e una propria identita’. Pero, la “Betanija” ha passato un viaggio paricolare, dagli iniyi nell’anno 1906 fino ai nostri giorni. Malgrado le diverse tumultayioni che aveva attraversato questa casa, insieme alle suore che in essa vivevano e lavoravano, la “Betanija” e’ rimasta di proprieta’ stabile della Congregazione delle Suore di Carità della S. Croce, anche se c’erano dei tentativi seri di venderla e delle offerte serie di acquistarla. Pero’, sembra che sempre si incontravano degli ostacoli che non hanno permesso la realizzazione di piani per questa casa. L’anniversario di 130 anni dall’arrivo delle suore sull’isola di Lussino presenta occasione di strapare dall’oblio almeno qualcosa di quello che facevano le Suore di Carità della S. Croce e che offrivano a vecchi e malatti, a bambini e a sacerdoti che ci venivano per ricovero. A causa di effervescenze politiche ed altre circostanze che hanno colpito wuesta filiale, tante di prove materiali sul lavoro delle suore, sono perse. Pero’, documentazione scoperta e’ sufficiente per poter, anche se parzialmente, ristrutturare esercizio delle suore sull’isola di Lussino.
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